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FORMAZIONE E NEWS

29 maggio 2026
Se stai cercando informazioni chiare sulle cure palliative in Sicilia, probabilmente stai affrontando un momento delicato. Questo articolo nasce per accompagnarti, e farti capire cosa sono le cure palliative, quando servono, come si attivano e cosa aspettarti nei territori di Palermo, Catania, Agrigento e Trapani. Come SAMO ETS siamo a fianco dei pazienti e delle famiglie con equipe multidisciplinari, sostenendo i caregiver, promuovendo una cultura della cura rispettosa e competente. Cure palliative: cosa sono davvero Le cure palliative non sono “l’ultimo passo”, ma un percorso di presa in carico che mette al centro la qualità di vita. Significa controllare dolore e sintomi, sostenere le decisioni, aiutare la famiglia nella quotidianità. Possono iniziare presto, anche mentre proseguono le terapie attive, e riguardano non solo l’oncologia ma anche le malattie degenerative come SLA, Parkinson, cardiache, respiratorie, neurologiche, insufficienze d’organo, demenze e fragilità. Anche per i minori esistono percorsi specifici con professionisti dedicati. Perché fanno la differenza Meno dolore, più vita: il controllo dei sintomi (dolore, respiro corto, nausea, insonnia, ansia) restituisce energie a ciò che conta. Decisioni condivise: obiettivi chiari, trattamenti proporzionati, niente accanimento. Famiglie sostenute: il caregiver non è lasciato solo; riceve formazione, contatti utili, ascolto. Continuità tra casa e ospedale: meno accessi inutili in pronto soccorso, più serenità a domicilio. Come si attivano in Sicilia Il primo passo è parlarne con il medico di medicina generale o con lo specialista che segue la persona. Chiedi una “valutazione palliativa” e l’inserimento nella rete territoriale. In base ai bisogni, l’assistenza può svolgersi: - a domicilio (come nel caso di SAMO ETS), - in hospice (per sintomi complessi o quando stare a casa non è possibile), - in ospedale, tramite team di consulenza. Cosa succede durante la presa in carico Valutazione multidimensionale: non solo clinica, ma anche psicologica, sociale e spirituale. Piano terapeutico personalizzato: analgesia (anche con oppioidi se indicati), terapie adiuvanti, fisioterapia respiratoria, supporto nutrizionale, tecniche di rilassamento. Comunicazione chiara: obiettivi condivisi, proporzionalità dei trattamenti, pianificazione anticipata delle cure. Supporto ai caregiver: istruzioni pratiche, formazione sul riconoscere i sintomi, accompagnamento nel lutto. Come associazione, SAMO ETS: orienta le famiglie tra i servizi di Palermo, Catania, Agrigento e Trapani, offre formazione ai caregiver e gruppi di supporto, promuove una corretta informazione per superare paure e falsi miti, fa advocacy per un accesso equo alle cure palliative in tutta la regione. Come iniziare oggi Parla con il tuo medico di famiglia o con lo specialista e chiedi una valutazione palliativa. Prepara la documentazione clinica essenziale e un elenco dei sintomi. Contattaci: SAMO ETS può aiutarti a capire il percorso più adatto nel tuo territorio e metterti in contatto con le équipe della tua provincia.

29 maggio 2026
Totò ha imparato a dire il mondo con gli occhi. Due lampi che scorrono su un monitor, un cursore che seleziona lettere come fossero note di una canzone molto amata. La sua voce oggi è un puntatore e un computer; eppure, chi lo incontra scopre subito che dentro quel silenzio abita un ragazzo di quarantun anni pieno di ironia, affetto e passione. Totò è un interista sfegatato, un cittadino attento al suo quartiere di Borgo Nuovo, un fratello dal legame unico, un uomo che ha scelto di restare in campo e raccontarsi, nonostante la Distrofia Muscolare di Duchenne abbia cambiato il modo in cui il suo corpo si muove e parla. In questa storia, la cura ha il volto della famiglia e il passo professionale di una rete che lo sostiene ogni giorno. C’è sua sorella Monica, complice e confidente, con cui condivide una grammatica speciale fatta di memoria e sguardi che dicono tutto. C’è un calore domestico che non soffoca ma apre, un “noi” che rassicura senza mai sostituirsi alla sua voce. E c’è il quartiere, dove Totò continua a prendersi cura degli altri: segnalazioni puntuali, proposte concrete, attenzione ai dettagli che desiderano rendere una strada più sicura o una piazza più inclusiva. La malattia ha rallentato i gesti, non l’appartenenza. Poi c’è Maurizio. Infermiere di Samo Ets, juventino di fede e professionista cresciuto nelle terapie intensive, arriva a casa di Totò nel 2022 per una sostituzione temporanea. Doveva essere “per poco”: è diventato un cammino. Con l’esperienza affinata tra saturimetro, monitor e allarmi, Maurizio ha portato precisione e calma. Ma soprattutto ha portato relazione. Insieme al dottor Parsi, medico di riferimento, e alla dottoressa Furia, fisioterapista che dà ritmo e misura ai movimenti possibili, compone un’équipe che lavora per conto della nostra associazione con un equilibrio raro tra competenza e umanità. Con Totò, Maurizio ha costruito un linguaggio fatto di cura e leggerezza. Per un compleanno, gli ha regalato il profumo dell’Inter: da allora, prima di ogni partita, qualche goccia diventa rito e scaramanzia per Totò. E quando le due squadre sono in campo, non possono mancare tra i due via cellulare: battute, pronostici, sfottò di quelli buoni, con il sintetizzatore vocale che scandisce statistiche e lanci ironici. Al di là del risultato, restano dalla stessa parte: quella in cui si vince insieme. Attorno a loro c’è una macchina gentile che funziona perché ha un’anima: gli OSS che si alternano tra dispositivi, posizioni e necessità quotidiane; e poi Rita, Giorgia, Francesco, Antonio, Roberta e Alice di altre due associazioni, che con naturalezza cambiano chiavette, spostano monitor, aprono software, mantengono il filo tra idee e strumenti. È una regia silenziosa che permette a Totò di restare protagonista.






